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La ricerca innova, la politica ignora |
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Martedì 04 Settembre 2007 06:08 |
i chiama unit on board, un dispositivo pensato da alcuni docenti universitari milanesi per misurare l’effettivo inquinamento prodotto da ogni singola automobile. Si tratta di un marchingegno di basso costo facilmente applicabile alle autovetture, capace di quantificare in tempo reale la tipologia e la quantità di scarichi emessi a motore acceso. Nel progetto è anche prevista l’immediata trasmissione dei dati ad un sistema centrale in grado di misurare l’evoluzione della pollution prodotta da ogni singola auto nonché dall’intero parco auto in circolazione.
E’ facilmente intuibile la portata di tale sistema: consentirebbe – nelle città che hanno scelto la strada della pollution charge - di fare pagare non un biglietto di ingresso in un’area ma l’inquinamento effettivo prodotto da ogni singola automobile.
La rivoluzione pensata nelle università milanesi è sostanziale rispetto all’approccio del ticket in via di sperimentazione in città: con il ticket si pagherà infatti una cifra giornaliera indipendentemente da quanto si usa l’auto e si danneggia l’ambiente nell’area in cui verrà applicato. Con unit on board si realizzerebbe invece una tariffazione perfettamente correlata all’inquinamento. Insomma nella Milano della ricerca e del sapere avanzano soluzioni decisamente più innovative e democratiche rispetto al ticket. Peccato che chi governa la città sembri ignorarlo, pur continuando a ribadire in ogni occasione la straordinaria eccellenza delle università meneghine.
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