Senza ghisa | Stampa |
Martedì 14 Agosto 2007 06:21
A Milano sarà un autunno senza ghisa nelle strade. E’ la certezza che si ricava scorrendo il piano approvato dalla giunta Moratti ad inizio agosto, contenente gli obiettivi da realizzarsi in città entro la fine di quest’anno. Scorrendo le pagine del piano si scopre infatti che nel prossimo autunno 1000 agenti della polizia locale verranno dedicati al controllo dei campi nomadi e degli insediamenti abusivi, 120 agenti al controllo dei parchi, 100 alla repressione dell’abusivismo commerciale, a altri 150 a servizi notturni. Facendo i conti sull’organico del corpo della Polizia locale non preposto ad attività di ufficio, l’effetto è evidente: in autunno non vi saranno a Milano più di 1000 vigili visibili nelle vie, uno ogni 5 chilometri di strade cittadine. Colpisce questa scomparsa dei ghisa dal raggio visivo dei milanesi. Colpisce perché è facile immaginare che in questo vuoto la viabilità della città diventerà un Far West non regolato da nessuno, un vuoto non colmabile da ausiliari del traffico dedicati di fatto al raggiungimento degli obiettivi di bilancio sulle entrate per divieto di sosta. Colpisce la scomparsa dei ghisa perché darà un colpo alla diffusione dei vigili di quartiere, descritti dai governanti della città come custodi della tranquillità del territorio e punti di riferimento per i cittadini in difficoltà. Colpisce infine tutto ciò per la sproporzione: nei campi si potrà trovare un vigile ogni 5 nomadi, mentre in città ci sarà un ghisa in circolazione ogni 1.300 residenti. Una differenza che non esiste in nessuna città d’Europa, anche quelle più battute dai nomadi.
 
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