| L’isola deserta di Milano | | Stampa | |
| Martedì 07 Agosto 2007 10:59 |
| Dunque il Comune di Milano acquisterà un’isola Milano su Second Life, l’Internet community tridimensionale animata da cittadini-navigatori che vivono al suo interno una seconda vita parallela. La notizia è stata comunicata con grande enfasi dalla Giunta di Palazzo Marino, orgogliosa di rappresentare la prima amministrazione pubblica italiana che sbarca nel metamondo di Second Life. Ambizioso l’obiettivo indicato dal Comune: fare diventare l’isola Milano la metropoli alternativa che vorremmo, raccontata da eventi, concorsi letterari, mostre,concerti, happening. E per favorire la creatività (…) è stato reso noto che gli avatar (i cittadini navigatori di Second Life) troveranno tutti i giorni nell’isola Milano un Assessore dotato di propria identità virtuale parallela . Insomma un’atmosfera di quasi magia, i cui costi non sono ancora noti ma i cui risultati sono facilmente prevedibili: nell’Isola Milano accederà quotidianamente un gruppo sparutissimo di avatar. A poche ore dall’annuncio di Palazzo Marino il Sole 24 ore, in un articolo dal titolo assai evocativo (2007: fuga da Second Life), raccontava della forte caduta di attività di una comunità virtuale che si sta rivelando sempre più un videogioco temporaneo per pochi. Gli ultimi numeri resi noti parlano da soli: vi accedono quotidianamente non più di 30/40.000 navigatori in tutto il mondo, equivalenti a meno di una decina di persone sulla piazza milanese. Statistiche di fronte alle quali la curiosità cresce ancora di più: oltre al tempo quotidiano perso dagli assessori-avatar, quanti Euro costerà ai milanesi l’enfatica metropoli alternativa destinata a rimanere isola deserta? |