| Il guazzabuglio del ticket | | Stampa | |
| Martedì 31 Luglio 2007 06:20 |
| Si dice che per il Governo Prodi sarà un autunno caldo, ma sicuramente non farà fresco neanche in casa Moratti. Motivo della probabile tensione: la programmata partenza autunnale del ticket di ingresso, divenuta una vera croce per l’assessore Croci e per il suo sindaco che collocò la pollution charge al primo posto del programma elettorale. Per capire l’aria che tirerà in autunno basta dare un’occhiata alle centinaia di mail pubblicate da Libero, quotidiano molto critico sul tema e promotore di una campagna di opinione contro il ticket. “E’ una grande vergogna, mi sorprende la signora Moratti”. Una brutta copia dei rossi”.“E’ un’operazione che rasenta l’estorsione”. “Sindaco Moratti, che delusione!”. “Basta tasse, senza se, senza ma, senza eccezioni”.”L’ennesimo balzello per gli automobilisti”. E cosi via in un crescendo di rabbia per un ticket concepito da molti lettori come una nuova tassa, questione molto delicata in un elettorato che attribuisce agli avversari politici il titolo di sanguisughe fiscali. Non è escluso che in questo clima di opinione la sperimentazione venga rimandata, anche per evitare proteste eclatanti in città nei giorni della visita ispettiva a Milano dei commissari EXPO (22-28 ottobre). E se succedesse, si tratterebbe quasi sicuramente di un rinvio a gennaio, per la decisione già presa di interrompere la sperimentazione nel periodo natalizio. Ma con un rinvio a gennaio qualcuno sottolineerebbe senz’altro la parzialità di una sperimentazione che manca del ciclo autunnale, notoriamente portatore di grandi picchi di smog. Insomma, un vero guazzabuglio. |