DERIVATI E PROCESSO BREVE: NELLA LEGGE AMMAZZA-PROCESSI UNO SPIRAGLIO PER MILANO | Stampa |
Venerdì 22 Gennaio 2010 11:55
Il provvedimento definitivo approvato dal Senato sul processo breve, che annullerà centinaia di processi rilevanti e che sta provocando reazioni indignate in tutto il Paese, contiene tuttavia uno spiraglio importante per la città di Milano e la sua possibilità di difendere il processo per truffa aggravata sui derivati, per la cui salvaguardia si è mobilitata l'intera comunità politica cittadina. Nella formulazione definitiva delle legge è stato infatti allungato da due a tre anni - per i processi relativi a reati commessi successivamente al 2 maggio 2006 - il termine entro cui deve concludersi il processo di primo grado al fine di evitarne l'estinzione. La versione finale della legge dovrebbe consentire di non vedere estinguere , per la maggior parte dei capi di imputazione, il processo richiesto dal Pubblico Ministero a carico di quattro banche e tredici persone che hanno effettuato operazioni in derivati con il Comune di Milano tra il giugno 2005 e l'ottobre 2007. Accanto a tale novità è stato anche stabilito che, in caso di estinzione del processo penale, chi si è costituto parte civile (al fine di ottenere il risarcimento dei danni subito con i reati) ha diritto ad ottenere una corsia accelerata - anche con tempi di comparizione dimezzati - trasferendo la propria azione risarcitoria in sede civile. In altre parole, se il Comune di Milano si costituirà parte civile nel processo sui derivati, manterrà anche in caso di estinzione del procedimento la possibilità di perseguire celermente la restituzione di 100 milioni di commissioni occulte applicate dalle banche sulle operazioni in derivati. A tale fine il gruppo di consiliare del Partito Democratico si attiverà con il Comune di Milano, a fronte dell'accoglimento delle richieste di rinvio a giudizio degli imputati, affinchè deliberi immediatamente la costituzione di parte civile (da effettuarsi per legge entro la prima udienza) necessaria per ottenere con maggiore rapidità i 100 milioni di danni che graveranno sui bilanci dei prossimi anni. Milano, 21 gennaio 2010 Gruppo consiliare del Partito Democratico
 
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