| Un progetto per l'innovazione del PD | | Stampa | |
| Martedì 28 Ottobre 2008 17:09 |
Qui di seguito i documenti depositati per la candidatura a coordinatore cittadino del Pd.
Documento di indirizzo programmatico
1)
Intensificare l'analisi: il PD 'guida informata', dalla
crisi all'Expo 2)
Diventare 'ascoltatori attenti': in sintonia con
l'opinione pubblica 3)
Una nuova classe dirigente, la formazione e il ruolo centrale
delle donne 4)
Democrazia partecipata e comunicazione multicanale: una
web tv cittadina 5)
Sperimentare il partito 'utile': gruppi di acquisto e
gruppi di pressione 6)
Misurare la crescita del PD cittadino: adesioni,
presenze territoriali e online 7)
Verso il 2011: sfida di innovazione e di identità 8)
La gestione dei progetti: responsabilità ad
aderenti/circoli/zone 9)
Lo spirito di squadra: un coordinatore unitario e il
coinvolgimento di tutti 1) Intensificare l'analisi: il PD 'guida informata', dalla
crisi all'Expo. Credo
che si debba intensificare capillarmente l'analisi e la discussione politica, con
un'immediata attenzione al contesto economico e sociale cittadino. Considero la
ripresa del dibattito una necessità prioritaria, soprattutto di fronte all'attualità
di una crisi destinata a generare
effetti profondi in città e nel tempo. Penso infatti si stia per vivere non
solo un difficile ciclo recessivo che toccherà particolarmente famiglie e
imprese delle aree metropolitane, ma anche un cambiamento epocale nei comportamenti
e negli stili di vita (atteggiamento verso i consumi, mobilità, investimenti
del risparmio, abitudini alimentari, etc). E' nostro dovere capire presto - anche
con l'ausilio di esperti e strumenti qualificati - cosa stia avvenendo, per elaborare indicazioni e consentire
ai circoli di svolgere capillarmente nei confronti dei cittadini un ruolo di 'guida
informata'. Questo
posizionamento di 'guida informata' potrebbe caratterizzare altre iniziative
del PD milanese, in particolare sulle tematiche che accompagneranno la città
verso l'Expo 2015: il cibo e la
salute alimentare, l'ambiente e le energie rinnovabili. L'augurio è che su questi
temi, che in futuro condurranno nella nostra città - con 7.000 eventi - i
saperi più qualificati del mondo, il PD cittadino assuma un importante ruolo informativo ed
educativo nei confronti dei cittadini. L'impostazione
proposta contiene l'obiettivo di attuare una progressiva opera di auto-aggiornamento
e di informazione ai cittadini,
avvalendosi anche del contributo strutturato di professionalità qualificate.
Questa modalità potrebbe inoltre avere l'effetto di avvicinare al partito nuove
energie. 2)
Diventare 'ascoltatori attenti': in sintonia con l'opinione pubblica. Credo
che il partito debba anche assumersi, accanto al ruolo di 'guida informata', il
ruolo di 'ascoltatore attento'.
Per farlo sarà utile un'attività capillare di confronto con l'opinione pubblica,
condotta con focus strutturati di ascolto di cittadini (soprattutto elettori che non votano a centro sinistra) e
con l'ausilio di panel di opinione
rappresentativi. Tale attività integrata verrà gestita in accordo con
professionalità specializzate nel settore dell'indagine sull'opinione pubblica.
Questa
duplice azione di ascolto non verrà finalizzata a registrare il consenso
politico-elettorale, ma a consentirci di rimanere in costante sintonia con i
sentimenti più profondi dei cittadini - soprattutto quelli che non ci votano - nei
confronti dei temi di pubblico interesse e della vita della città. I circoli
parteciperanno in prima persona ai focus di ascolto, e con essi verranno
discussi i risultati dell'analisi quanti/qualitativa. 3.
Una nuova classe dirigente, la formazione e il ruolo centrale delle donne Ritengo
sia necessario avviare l'elaborazione di un progetto che sostenga i percorsi di
chi vuole vivere l'esperienza politica in modo attivo, sia negli organi
amministrativi locali (zone e consiglio comunale) che negli organismi di
Partito. Il
tema di un profondo rinnovamento e della formazione permanente di una nuova
classe dirigente politica e amministrativa è ormai ineludibile anche per il nostro partito, che troppo spesso
riflette la tendenza italiana a trascurare un investimento strutturato nelle future generazioni. Ritengo
che da questo punto di vista sia utile centrare l'attenzione sulla crescita
delle conoscenze e della competenza politica, attuata con seminari e nuove
modalità formative online che sappiano rispondere alle esigenze di tempo e di mobilità
delle persone. Queste
modalità potrebbe anche favorire un investimento che considero strategico: un forte
coinvolgimento delle donne nella vita del partito, sia negli organismi dirigenti che nella
rappresentanza istituzionale. Credo che questo tema non possa essere affrontato
con le sole quote elettive di rappresentanza, ma valutando modalità che
consentano ad un numero crescente di donne di rendere compatibile la vita
personale e familiare con l'impegno e la formazione politica. Tali
progetto non potrà che essere
strutturato da un gruppo di donne, e credo che la sua riuscita potrà contribuire ad una visione più
pragmatica e meno conflittuale della dimensione politica. 4.
Democrazia partecipata e comunicazione multicanale: una web tv cittadina Ritengo
importante che si ponga un freno deciso al sistema cooptativo dei candidati
alle cariche in cui non è prevista preferenza dei cittadini, una modalità spesso
influenzata da logiche personalistiche e di scambio. Le
elezioni provinciali del 2009 dovranno
essere il primo banco di prova in tal senso, con collegi uninominali
circoscritti da assegnare a candidati selezionati democraticamente (con eventuale esclusione di collegi riassegnati ai
consiglieri al primo mandato e di una minima quota parte di collegi utili a
garantire la rappresentanza di particolari identità). Credo
che la cultura della democrazia partecipata debba essere coltivata non solo per
selezionare i candidati alle diverse cariche, ma anche per garantire il contatto
continuo con gli eletti, i cittadini, il territorio e la vita del Partito. A
tal riguardo si potrà pensare anche a strumenti multimediali dal costo
accessibile, tra cui la sperimentazione di una web-tv cittadina - con la ripresa degli eventi politici cittadini più
rilevanti - all'interno di un sistema
di comunicazione multicanale (sms,
mail, presenza PD su facebook) che garantisca l'aggiornamento di tutte le
iniziative e lo scambio di messaggi rapidi. Sarà molto utile, da questo punto
di vista adattare lo straordinario esempio fornito dalla strategia di relazione e comunicazione virale che ha consentito
a Barack Obama (e alla sua web tv) di raggiungere persone nuove, favorirne
l'incontro ed alimentare la raccolta del denaro necessario per finanziare le attività
. 5)
Sperimentare il partito 'utile': gruppi di acquisto e gruppi di pressione Credo
che la presenza territoriale del Partito democratico - unica nel panorama
partitico milanese - possa consentire di sperimentare 'utilità' da offrire
ai cittadini, intendendo per utilità
un insieme di benefici concreti e misurabili in grado di migliorare la qualità
della vita. Su questo terreno potrebbero essere avviate, coinvolgendo i circoli
e i territori interessati, due iniziative
sperimentali legate a forti
criticità cittadine: carovita e degrado del territorio. Sul
fronte dell'emergenza carovita la
presenza territoriale del partito potrebbe essere messa a disposizione dei
cittadini per promuovere il coinvolgimento in gruppi di acquisto territoriali
di prodotti alimentari di qualità
provenienti dalla cintura provinciale e regionale, accessibili a prezzi
sensibilmente contenuti. Ovviamente l'iniziativa dovrebbe essere studiata
valutando i progetti esistenti e collaborando con i protagonisti del settore (Farmers
market, Coldiretti, Coop, etc..). Si tratta di valutare il possibile ruolo dei
circoli territoriali interessati a sperimentare (anche per i propri aderenti)
un federalismo alimentare low-cost , e a basso impatto ambientale, destinato a
crescere sensibilmente nel percorso verso l'Expo 2015. Una
seconda iniziativa 'utile' potrebbe riguardare la qualità urbana e il crescente
degrado che sta vivendo la città, dagli edifici scolastici agli infiniti luoghi di incuria del
territorio. Potremmo
sperimentare in una zona milanese un sistema di rilevazione che raccolga prove
visive di particolari esempi di degrado territoriale e le recapiti - anche sotto
forma di video e foto-petizioni elettroniche - agli uffici/assessorati competenti. A questa
modalità (ampiamente in uso nei paesi anglosassoni) potrebbe seguire una pressante attività di sollecitazione e
verifica degli interventi effettuati dagli enti preposti. E' evidente che tale
attività presuppone una diffusa opera di informazione virale ai cittadini
nonché di continua pressione istituzionale e mediatica, più facilmente ottenibile con l'utilizzo della rete
Internet. Ovviamente
le 'utilità democratiche' rese da un partito territoriale - soprattutto le
attività paragonabili ai gruppi di acquisto e di servizio - possono essere
assai varie. E' pertanto opportuno misurare l'effetto di alcune sperimentazioni
territoriali per intraprendere una strategia che possa estendere le funzioni ad
altre attività utili. 6)
Misurare la crescita del PD cittadino: adesioni, presenze territoriali e online Ritengo
opportuno che vengano monitorati
con attenzione, e diffusi periodicamente agli aderenti, alcuni indici
quantitativi sullo stato di salute
del Partito cittadino. Mi riferisco in particolare all'andamento progressivo delle
adesioni e alle presenze misurabili nelle diverse iniziative: territoriali,
cittadine e telematiche. L'incremento della frequentazione dei circoli e dei contatti online costituirà un obiettivo
essenziale della strategia politica
cittadina, perseguibile con un'offerta di contenuti e un'organizzazione di
eventi di elevato interesse pubblico. Per la riuscita di una tale strategia di
contatto si rivelerà essenziale il lavoro collettivo di tutti gli organismi
territoriali, nonché un'efficace
attività di comunicazione virale. In
termini quantitativi ritengo sarà utile fissare - a seguito di un attento
lavoro di analisi - obiettivi di adesione al PD in un arco temporale definito
(es. 3 anni), da calcolarsi come crescita del numero di iscritti dei due
partiti fondatori (circa 5.000). Seppur influenzato da eventi politici di
contesto, è evidente che l'andamento progressivo delle adesioni e della
partecipazione potrà costituire una misurazione dell'efficacia del lavoro
svolto dagli organismi territoriali e cittadini. 7)
Verso il 2011: sfida di innovazione e di identità. L'applicazione
delle strategie fino ad ora descritte potrebbe facilitarci nell'impostazione
del progetto Milano 2011, una
sfida comunale che dovremo caratterizzare con una spinta identitaria fortemente
innovativa. Ciò dovrà riguardare sia
i contenuti progettuali che le modalità comunicative e di creazione del
consenso. A tale riguardo è opportuno sottolineare che il probabile contesto
civico in cui si svolgeranno le elezioni comunali lascia immaginare un ruolo
decisivo del contatto personale e territoriale. Se si votasse oggi, la
possibilità di essere competitivi dipenderebbe da uno spostamento di 40/50.000
voti, un risultato avvicinabile con un'efficace azione pluriennale da impostare
con un progetto fortemente innovativo e con un gruppo di lavoro dedicato. La
prima iniziativa significativa - da costruirsi nel primo trimestre 2009 -
potrebbe riguardare un 'workshop' in
cui personalità qualificate operanti in Italia e all'estero nel campo
dell'innovazione ci raccontino le
soluzioni più evolute (già adottate
o in via di sperimentazione finale) in grado di migliorare il benessere
e la qualità della vita dei milanesi (Sicurezza, Carovita, Energia e Ambiente,
Mobilità e Comunicazione, Casa e Finanza civica, etc). Questo evento
rappresenterebbe il primo passo di un percorso in grado di condurci ad un
progetto concreto di città "declinata al futuro" da presentare nel 2011. Al
di là del risultato elettorale che raggiungeremo nel 2011, un progetto condotto
con tale impostazione e anticipo potrebbe comunque aiutarci a individuare un efficace
posizionamento politico e identitario per il futuro del nostro Partito
Democratico cittadino. 8)La
gestione dei progetti: responsabilità ad aderenti/circoli/zone. Le
diverse aree di intervento presentate in questo documento possono consentire di
individuare diverse responsabilità di progetto da attribuirsi ad aderenti/
circoli/zone e, una modalità che potrebbe aiutare a generare una buona armonia
collettiva Credo
che il primo impegno da portare a termine - dopo le elezioni del coordinatore
cittadino - sia di individuare le
soluzioni di responsabilità più adatte al raggiungimento degli obiettivi
indicati negli indirizzi programmatici. 9)
Lo spirito di
squadra: un coordinatore unitario e il coinvolgimento di tutti Ritengo
che la necessità di creare il massimo spirito di squadra nella gestione del
partito cittadino debba spingere il coordinatore eletto a dedicarsi alla
propria attività favorendo la più ampia partecipazione cittadina di tutte le esperienze
personali e le componenti identitarie che danno corpo alla vita del Partito
Democratico. |